Il mistero della farina di Kamut

Il mistero della farina di Kamut

La storia in breve

Prima di essere conosciuto sotto questo nome, in realtà il Kamut® è sempre stato coltivato in Medio Oriente con il nome di grano Khorasan. Tuttavia diventò popolare solo a metà degli anni ’70, quando i Quinn, una famiglia di agricoltori statunitensi piantò dei semi importati dall’Anatolia riscuotendo grande successo. Si accorsero subito che il grano era di ottima qualità, più completo dal punto di vista nutrizionale rispetto agli altri cereali e ad alto contenuto di selenio. Così nel 1989 la famiglia Quinn registrò il nome e fondò la “Kamut International”.

 

Nonostante molti la vedano come una pura strategia di marketing, alla base di questa scelta, secondo quanto riferito dall’azienda, c’è “la volontà di garantire determinate caratteristiche di una qualità di grano khorasan commercializzata in tutto il mondo”.

 

Per questa ragione dunque tale cereale è protetto e controllato al fine di preservare un alimento di alta qualità e ad oggi se acquistiamo il marchio Kamut® acquistiamo un prodotto che non è stato mai ibridato né geneticamente modificato, ricco di proprietà nutrizionali benefiche per la salute.

 

Il solo problema etico che riguarda il Kamut è la sua provenienza. Quasi tutti i campi coltivati a grano khorasan si trovano infatti negli Stati Uniti e in Canada rendendolo un prodotto non proprio a chilometro zero.

 

È bene notare tuttavia che oggi è possibile coltivare, e quindi di conseguenza poi acquistare farina di grano Khorasan, non necessariamente sotto il marchio Kamut®, di produzione tutta italiana. I produttori non sono ancora molti, ma i nostri agricoltori si stanno muovendo in tal senso, ottenendo un grano Khorasan con gli stessi benefici nutritivi del Kamut®.

 

La farina di Kamut® in cucina

 

La farina di grano Khorasan ha un sapore abbastanza caratteristico e profumato ed è ottima per preparare qualsiasi ricetta dolce o salata, paste alimentari e prodotti da forno anche a lunga lievitazione; non essendo raffinata trattiene tutte le sue qualità nutritive e può sostituire la tradizionale farina.

 

Kamut sì o no?

 

Per concludere, la farina di Kamut® può costituire una buona alternativa alla farina di grano tenero tradizionale poiché numerosi dati scientifici ne dimostrano i benefici sulla salute. Consideriamo però tutta la strada che deve fare questa farina per arrivare sulle nostre tavole!

 

Perciò diventiamo dei piccoli investigatori, appassionati lettori di etichette in grado di scegliere consapevolmente come riempire il nostro carrello, preferendo farine del nostro territorio, anch’esse buone e nutrienti se scelte con cura.



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