Canapa, una storia da raccontare

Canapa, una storia da raccontare

I problemi sull’inquinamento globale sembrano iniziare nel 1937 quando gli Stati Uniti decretarono la “cannabis” illegale per qualsiasi uso che se ne facesse. I nascenti gruppi industriali americani puntavano sull’uso del petrolio per la produzione l’energia, le risorse boschive per la produzione di carta, le fibre sintetiche per la produzione di abbigliamento e, proprio in quel momento si resero conto che avevano solo un nemico davanti a loro. La canapa.

La pianta più affine all’essere umano fu d’intralcio alle grandi potenze economiche che la demonizzarono diffondendo questa disinformazione che ormai dura da quasi 100 anni.

LA STORIA

La canapa è una pianta storica, lo dimostrano i primi ritrovamenti di manufatti risalenti al 8000 a.c. Numerosi studi inoltre fanno luce sullo svariato utilizzo che se ne face negli anni a seguire. La produzione commerciale di canapa in occidente è decollata nel XVIII secolo, anche se nell’Inghilterra orientale si coltivava già nel XVI secolo. L’espansione coloniale e navale dell’epoca, e la conseguente crescita di benessere, necessitavano di grandi quantità di canapa prevalentemente per tessuti, corde e stoppa. Pensate che nel XVII negli Stati Uniti venivano sanzionati gli agricoltori che nei loro appezzamenti di terreno non destinavano una parte alla coltivazione della canapa poiché si trattava di una risorsa così fondamentale di cui non si poteva fare a meno. Dalla carta alla fibra tessile, dall’uso terapeutico all’uso alimentare, dalle fibre plastiche all’uso dell’olio come carburante per le prime automobili, la canapa ancora oggi può essere utilizzata in 25.000 modi.

PROPRIETÀ

Come fu già scoperto migliaia di anni fa, la canapa ha un riscontro positivo anche sul nostro organismo: si tratta infatti di una delle fonti più proteiche di tutti i vegetali e possiede caratteristiche benefiche se assunta regolarmente. Può essere dunque la migliore fonte di cui possiamo nutrirci.

Dalla pianta si possono utilizzare i semi, una principale fonte dei noti acidi grassi essenziali omega3 e omega6, assimilabili solo attraverso l’alimentazione. Le funzioni degli acidi grassi essenziali sono fondamentali per la salute perché sono in grado di favorire l’equilibrio metabolico, quindi stabilizzano i livelli del colesterolo, tutelano cuore e cervello dalle patologie vascolari rafforzando l’intero sistema e prevengono malattie del sistema nervoso, respiratorie e artrosi.

I semi di canapa sono composti per un 30% da proteine in una combinazione unica se li confrontiamo con la maggior parte degli alimenti vegetali che conosciamo. Contenendo tutti gli 8 aminoacidi essenziali (essenziali perché il nostro organismo non li crea) sono in grado di sintetizzare la proteina completando la fabbricazione proteica.

Eccelle tra le vitamine presenti la vitamina E che ha una importante azione antiossidante. Fonte preziosa anche di sali minerali come potassio, fosforo, magnesio, calcio e ferro che sono presenti nelle giuste quantità nel seme.

L’olio si estrae a freddo dal seme, e la farina tritando il seme finemente, mantenendo nello stesso modo le proprietà che sono al suo interno.

Noi la utilizziamo spesso per fare biscotti, impasti per la pizza e tante altre cose! Ecco qua delle ricette che vi proponiamo ma che sono in continuo aggiornamento:

Canapotti (biscotti di canapa) clicca qui

Pizze…Veg! clicca qui

 

Nel tempo la scelta della canapa è diventata sempre di più una vera e propria forma di consapevolezza verso l’ecosostenibilità ridando lo spazio e il valore ad una pianta amica dell’uomo, degli animali e del mondo in cui viviamo.



Rispondi